• Federica Cosentino

Ngetal - il giunco | Conosciamo gli OGHAM



Cosa sono gli Ogham: scoprilo in questo articolo


I celti trasmettevano la propria cultura solo oralmente (anche se per la scrittura ufficiale utilizzavano le lingue dei popoli vicini, come per esempio il greco). I detentori della cultura del popolo era i druidi, sacerdoti, ma anche consiglieri del re, guaritori, conoscitori dei movimenti cosmici e della Terra e poeti. Essi si dividevano in tre categorie in base alla loro specializzazione e i bardi erano coloro che mantenevano nel tempo la conoscenza poetica. Studiavano più di 20 anni per arrivare a conoscere a memoria tutto il corpus di miti e storie necessarie.

I celti però avevano anche una forma di scrittura, chiamata Ogham (si legge Oam). Nel Libro di Ballymote si dice che questo alfabeto fosse stato creato da Ogma, un Dio celtico della battaglia, l’eroe guerriero che era però anche il Dio della scrittura. Egli lo diede agli uomini colti perché avessero un linguaggio segreto non utilizzabile dagli stolti.


NGETAL - Il giunco



Il giunco rappresenta la regalità, ma anche la socialità, essere parte di un gruppo. Porta anche protezione e cooperazione.


Il giunco nel mito


Il giunco è la pianta che più spesso è associata all’ogham nGetal, anche se a volte questa lettera è anche associata alla felce o alla ginestra. Questa associazione è stata fatta per la prima volta da Robert Graves.


Il ritrovamento di Taliesin

Nel libro di Taliesin, Taliesin viene trovato fluttuante in un cesto intrecciato con canne, da Elphin, che era il suo genitore adottivo.


La fiaba inglese Cap'O'Rushes

C'è una vecchia fiaba inglese, in cui una figlia minore di un capo tribù celtico, vittima di un torto, fu bandita dalla casa di suo padre. Ella si creò un mantello fatto di giunco, insieme a un cappuccio per coprire i lineamenti, in modo che potesse farsi facilmente assumere come cameriera.

Come una Cenerentola, ella si tolse il mantello di giunco per andare a un ballo dove il figlio del Maestro si innamorò di lei. Scappò senza rivelare la sua vera identità e solo dopo molte prove e tribolazioni, i due si ritrovano e si sposano.


L’Altromondo

La canna è spesso associata all’Altromondo. Talvolta è un’arma, altre volte uno strumento musicale (che talvolta fa rivelare la verità) ed è molto spesso utilizzata dal piccolo popolo e non dagli umani.

In effetti, è spesso un simbolo del male nel folclore attuale. Probabilmente questo perché possedeva un grande potere nelle mani degli dei ed è stato quindi oscurato.



Il giunco nelle tradizioni


  • Con il giunco si fabbricavano le frecce.

  • Nel Mediterraneo orientale la canna del giunco, che si sviluppa da una spessa radice simile a un albero, era un antico simbolo di regalità.

  • Le canne, che sono pronte per il taglio a novembre, hanno radici enormi e forti che legano insieme il terreno lungo le rive. Le radici sono zuccherine e un tempo venivano utilizzate come foraggio per il bestiame.

  • I gambi delle canne e le foglie dei giunchi venivano intrecciati in stuoie e cesti, usati come penne da scrittura e trasformati in fischietti.

  • Le canne erano guardiane. Gli steli potevano essere tagliati per formare una pipa, poi utilizzata dai bardi.

  • Le canne erano utilizzate anche in Galles per creare una specie di papiro.

  • Con il giunco si creano le croci di Brigit durante la festa di Imbolc




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Bibliografia


Robert Graves, “La Dea Bianca”

MacCulloch, "La religione degli antichi celti"



AUTRICE: Federica Cosentino


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